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Un occhio dietro le quinte: la magia dei costumi – Così è la radio (se vi pare) 1×06

Così è la radio (se vi pare), Podcast 19 Apr 19 0

A chi non è mai capitato di rimanere folgorato dall’abito di un attore in scena o a chi non è mai successo di pensare che quei costumi fossero perfetti per quel personaggio?! A noi sicuramente sì e per questo siamo andati dietro le quinte per scoprire chi si cela dietro a quei magici tessuti grazie a cui gli attori ci fanno sognare. In questa fantastica puntata abbiamo avuto il piacere di ospitare Luca Morando, giovane insegnante costumista disegnatore sarto e amante dell’opera, che, con energia e simpatia, ci ha raccontato qual è il lungo viaggio che fa un costume teatrale prima di giungere sulla scena. Con i suoi racconti abbiamo approfondito come il lavoro di confezione di un abito possa contribuire alla creazione di un personaggio e abbiamo scoperto un mondo carico di passione e impegno, che si tinge di un fascino unico. E voi, cosa state aspettando? Cliccate “play”!

Canzoni:
Milano Milano – Articolo 31
Manzarek – Canova
Il tempo delle cattedrali – Notre Dame de Paris (R. Cocciante)

Podcast 18 Apr 19 0

“Milano con le gambe aperte, Milano che ride e si diverte”. Già nel ’78 così cantava il grande Dalla pensando alla nostra città, e già allora era ormai  chiaro come il legame tra  il capoluogo lombardo e il teatro fosse destinato a lunga vita. Più di quarant’anni dopo, Così è la radio (se vi pare) vi conferma che nulla è cambiato, anzi: Milano ha sempre più da offrire per gli appassionati del palcoscenico, basta avere voglia di cercare e scovare qualche tesoro fra le sue mille “anime nascoste”. In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, il nostro programma, tra una gag, l’immancabile gaffe (diciamo più di una) e musica selezionata, celebra con questa quarta puntata il sodalizio tra la città meneghina e la nostra forma d’arte preferita.

Canzoni:

Blowin’ in the wind, Bob Dylan

Mi fa stare bene, Caparezza

La luna e la gatta, Takagi e Ketra

Arrivano i Samurai

Senza categoria 18 Apr 19 0

Arrivano i Samurai

Contenuti Zero Varietà/I sette samurai

ideato, scritto e interpretato da Lorenzo Attanasio, Bruno Bassi, Valentina Cardinali, Andrea Delfino, Carlo Amleto Giammusso, Tano Mongelli, Giuseppe Scoditti

regia di Pablo Solari

Simone Santini per RadioStatale

Allegoria! Il gusto della rivoluzione, lo Zabaione Robespierre, è orgoglioso di offrirvi una serata in compagnia degli organi interni alle prese con un problema di espulsione, di un sodalizio (inaspettato?) tra artisti mancati, della risoluzione dei problemi dell’umanità, di una trasgressione tridimensionale à la Abbott e di molto altro ancora, il tutto portato in scena da un cast frizzante accompagnato da un’altrettanto brava orchestra dal vivo. Signore e signori, per un paio d’ore tutte da ridere, ecco a voi l’ultimo dei molto onorevoli sette samurai della serie Contenuti zero varietà, una divertentissima, folle parade diretta da Pablo Solari che a quella rilasciata per le strade di Paprika dall’immaginazione di Satoshi Kon non ha davvero niente da invidiare!

“Improvvisare? Un gioco da attori!” – Così è la radio (se vi pare) 1×05

Così è la radio (se vi pare), Podcast 11 Apr 19 0

Un viaggio alla scoperta dell’Improvvisazione teatrale, che è molto più di una disciplina: potremmo dire un vero e proprio sport, partito dal Canada e ormai diffuso in tutto il mondo! Avete presente l’hockey? Avete presente il wrestling? Nulla a confronto! Riuscite a immaginare uno spettacolo senza alcun testo preparato, solo con alcuni piccoli spunti da cui partire, con un arbitro, un campo da gioco e delle squadre che si sfidano a suon di improvvisazioni? Ascoltateci per scoprirne di più e per scoprire in quali teatri a Milano e in provincia potete avventurarvi in questo mondo, trasformandovi anche voi in quel pubblico d’eccezione che ha la possibilità di decidere cosa gli improvvisatori in scena dovranno rappresentare. Dicono che certe volte il pubblico sia anche armato di ciabatte da lanciare…insomma, cosa aspettate?
In studio con noi il nostro primo super ospite: MARCO FIDA, esperto “GiocAttore”!

Canzoni:
Chandelier – Sia
Adesso – Diodato, Roy Paci
Volta la carta – Fabrizio De André
I’ll wait – The Strumbellas

Nel tempo degli dei

News 10 Apr 19 0

Nel tempo degli dei

regia di Gabriele Vacis

con Marco Paolini,Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi, Elia Tapognani

fino al 18/4 al Piccolo Teatro Strehler di Milano

di Simone Santini
per Così è la radio (se vi pare)

Gli dei banchettano nel loro olimpo blindato, ingozzandosi sulle spalle dei mortali di un’eternità fatta di noia e di fasto. E lui sale. Sale curvo per la fatica e per il peso degli anni, sale là dove gli uomini non possono vivere, mentre dal basso i roghi delle nostre miserie salgono a saziare le divinità capricciose. Sale fino a che qualcuno non gli chiede cosa sia il remo che si porta sulle spalle. Allora si ferma. Lì, in cambio di capre per fare ecatombe, racconta. Racconta la storia di un eroe, di un assassino, di un marito, di un uomo: la storia di Ulisse. E con le sue parole l’Odissea sfila davanti allo spettatore come poche volte ha fatto prima, impersonata splendidamente sia da attori affermati come Marco Paolini che da debuttanti come Vittorio Cerroni (nato nel 2003!) e accompagnata da un khoros frizzante e smaliziato che sarebbe piaciuto a Brecht. Avete presente il momento in cui, appena finito di leggere Omero, Iliade di Baricco, vi dite: “Peccato che non ci sia una riscrittura altrettanto memorabile dell’Odissea”? Voilà. Paolini deve avervi letto nel pensiero, perché di certo Nel tempo degli dei non sarà liquidato come uno spettacolo tra i tanti. Giù il cappello, allora, davanti a tutto il cast, alla regia di Gabriele Vacis, alle musiche originali di Lorenzo Monguzzi e alla voce di Saba Anglana, che ci regalano una grande messa in scena dell’Odissea e uno spettacolo capace di colpire con forza il tempo di noi occidentali che, autoproclamatici signori del mondo, chiudiamo i porti alla nave di Ulisse per non dover fare i conti con i frutti delle nostre meschine, divine iniquità.

Nuovi eventi a teatro!

Senza categoria 05 Apr 19 0

Buongiorno a tutti! Di seguito pubblichiamo due eventi che saranno conclusi prima della nostra prossima messa in onda: il primo è la presentazione del nuovo libro di Marco Balzano (secondo classificato al 72° Premio Strega), Io resto qui, oggi alle 19 presso il Teatro Officina in via S. Elembardo 2 ( M1 Gorla) con ingresso gratuito.

SERATA D’AUTORE: Incontro con Marco Balzano – legge Federica Fracassi

Il secondo è invece Maleducazione Transiberiana, un viaggio nel mondo della pedagogia ideato da Davide Carnevali e in scena al Teatro Franco Parenti fino al 7 Aprile. Buona visione!

Il team di Così è la radio (se vi pare)

 

Shakespeare senza veli – Così è la radio (se vi pare) 1×03

Così è la radio (se vi pare), Podcast 27 Mar 19 0

Lo sapevate che Shakespeare ha provocato un incidente aereo? Se vi dicessimo che il suo vero nome era Guglielmo Scuotilancia? E che Giulietta in realtà era un imberbe Giulietto? Che essere attori nella Londra del Cinquecento poteva voler dire essere dei fuorilegge? Che a quei tempi a teatro c’erano anche le prostitute? Vi siete incuriositi almeno un po’? Oppure siete dei fan accaniti del Bardo di Avon e avete già la risposta a tutte queste domande? Vi sfidiamo in ogni caso: sicuramente sapremo sorprendervi con qualcosa che non conoscevate!

Canzoni:
Romeo and Juliet – Dire Straits
Shakespeare – Fink
Ophelia – Francesco Guccini
Occidentali’s Karma – Francesco Gabbani

La dodicesima notte

News 21 Mar 19 0

Di una, dodicesima notte

Intervista a Silvia Giulia Mendola, regista e attrice in La dodicesima notte, in scena al Teatro PIME di Milano Sabato 23 Marzo 2019

A cura di Così è la radio (se vi pare)

in diretta sul web da Milano ogni Martedì alle 17

un programma di Radio Statale

 

La dodicesima notte è un testo molto amato di Shakespeare, secondo lei da cosa deriva tanto successo?

Sicuramente “La dodicesima notte” è un testo da noi molto amato, ma in realtà non è stata così tanto messa in scena nei teatri italiani, anzi è uno di quei drammi shakespeariani che vengono rappresentati di meno, visto che di solito si fa “Molto rumore per nulla”, “Sogno di una notte di mezza estate”… e per contro, “La dodicesima notte” si porta sul palcoscenico molto raramente. Essendo stata scritta subito dopo l’ “Amleto”, oltre al tono da commedia che sicuramente è il tono principale presente, conserva anche delle atmosfere più cupe, ed è forse per questo che è stata meno fatta. Ma quando viene fatta, se fatta bene, riscuote sicuramente un grande successo perché ha la perfezione della commedia di Shakespeare, un’ ampia riflessione sul linguaggio ma anche quei toni cupi che derivano dal fatto, appunto, che è stata scritta subito dopo l’ “Amleto”, e questo secondo me fa il suo successo.

Sappiamo che nella realizzazione del vostro spettacolo “viene meno la quarta parete”, trattandosi di uno spettacolo che non andrà in scena solo davanti al pubblico ma anche in mezzo ad esso. Più precisamente, cosa si intende con questa sorta di “fusione” della scena tra palco e platea? Quale ragione vi ha spinto a pensare la messa in scena con queste modalità e quali sono le possibilità ulteriori che una simile realizzazione può offrire a un testo classico come quello di Shakespeare che voi rappresentate?

In realtà, tutto quello che abbiamo fatto con lo spettacolo è una scelta che rispecchia lo spirito della commedia shakespeariana, che è uno spirito inclusivo e non esclusivo. Così era allora: il coinvolgimento del pubblico era molto vivo, spesso al Globe c’era addirittura una passerella per gli attori che stavano proprio in mezzo al pubblico, quindi abbiamo pensato di riproporre quest’aspetto, non di stare con una distanza ma di ridare quella che era la natura di quest’opera. Inoltre, ciò rende il pubblico estremamente partecipe, visto che vedere l’attore a due centimetri da te è sempre qualcosa che “muove” il pubblico, che crea un’emozione.

Dal grande adattamento cinematografico di Trevor Nunn al decisamente più pop “She is the man”… non si può certo dire che i registi contemporanei siano stati restii ad interpretare questo dramma shakespeariano! A cosa vi ispirate per la vostra rappresentazione?

Sicuramente Shakespeare è stato affrontato da più registi, ricordo il “Romeo+Giulietta” di Baz Luhrmann, che secondo me è stata una delle operazioni più riuscite dello spostamento del Bardo ai nostri giorni. Diciamo che non ci siamo tanto inspirati ad un’opera altrui quanto ci siamo chiesti quello che volevamo rappresentare noi con questa commedia. Noi abbiamo deciso di porre l’accento sull’amore, l’amore tra persone e in tutte le sue forme, “l’amore che è così multiforme che solo lui sa fantasticare”, come direbbe il duca Orsino all’inizio della commedia. L’amore tra persone, nel senso che ci si innamora in questo testo: donne si innamorano di donne che sono uomini e uomini di uomini senza sapere che sono in realtà sono donne, ci si innamora attraverso il potere ma anche partendo da condizioni sociali diverse. In tutto questo io e la drammaturga Livia Castiglioni, con cui ho lavorato sul testo, abbiamo cercato di mettere il fuoco di una forte sensualità.

 

 

 

Non solo Oscar! – Così è la radio (se vi pare) 1×02

Così è la radio (se vi pare), Podcast 20 Mar 19 0

Una scoppiettante ripartenza per i nostri teatrofili, in esplorazione tra i maggiori premi alle eccellenze del mondo teatrale. Un viaggio in cui ci si imbatte in tal “Tony”, che non è chi dal nome sembra dichiarare di essere, in escrementi apotropaici, in barbabietole compromettenti e persino in lettere di un certo Beckett… Il tutto condito con buona, anzi ottima musica! E risate, tante, ovviamente!

Canzoni:
Shallow – Lady Gaga & Bradley Cooper
Do you hear the people sing? – Les Misérables (film soundtrack, 2012)
Try – Pink
Father and son – Cat Stevens