Onda Lunga #03 – LSD, il “bambino difficile” (con Agnese Codignola)

"L'onda lunga del '68, Podcast", by: - 31 marzo 2019

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La controcultura degli anni ’60 non abbraccia solo la politica ma si estende anche all’arte e alla musica, grazie soprattutto alla psichedelia: la scoperta della mente alimentata dall’LSD. Visioni distorte e surreali, colori sgargianti e animazioni, sono usati per evocare gli stati alterati della coscienza rivelati dalle sostanze allucinogene.
I manifesti di quel periodo mirano proprio a rievocare i viaggi immaginari – i cosiddetti “trip” – che hanno ispirato i più grandi artisti di quella generazione: dai Beatles a Jimi Hendrix, passando per Janis Joplin e Syd Barret.

Ne abbiamo parlato con la giornalista scientifica Agnese Codignola, autrice del libro “LSD: storia di una sostanza stupefacente”, UTET, con la quale abbiamo analizzato la storia di questa sostanza stupefacente, a partire dal suo boom negli anni ’60 alla successiva demonizzazione, fino alla cauta rivalutazione che sta ricevendo negli ultlimi anni.

Playlist:
1) Peace of Mind – Blue Cheer
2) Lucy In The Sky With Diamonds – The Beatles
3) Paint it, Black – Rolling Stones
4) Fly Like an Eagle – Steve Miller Band
5) Piece of My Heart – Janis Joplin
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FONTI: Per la storia su Mia Martini si ringrazia il Giornale dello Spettacolo, “Mia Martini, dimenticata in carcere per mezzo grammodi hashish”, capitolo scritto da Roberto Manfredi nel libro “Artisti in galera”

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